officina_urbana


justificación de la solución adoptada…

Pues bien, nos encontramos a once semanas de la entrega del proyecto en el IUAV y el debate tipológico y de modelo de ciudad sigue candente…

cada vez que explicamos nuestro proyecto NASTRO a un profesor con el que nos interesa debatir alguna cuestión accesoria se nos plantea una barrera ideológica acerca del modelo de ciudad elegido para desarrollar nuestra propuesta. Aparecen preguntas y dudas que cuestionan aspectos muy germinales de nuestra ideología de proyecto…

Se hace necesario por tanto hacer un sumario de reflexiones que nos conduzcan a un discurso serio y paulatino, a una exposición coherente y lineal de nuestro posicionamiento. Para ello, nuestra metodología será la siguiente:

1-Exponer sistemáticamente  la situación en ese area de la ciudad a escala territorial. Desde el hecho metropolitano a las dinámicas urbanas implicadas en cartuja. Desde una perspectiva preanalítica y meramente descriptiva…

2-Analizar esas dinámicas y establacer un marco ideológico del area de oportunidad. LLegar a una descripción coherente y unánime de la Cartuja como concepto. ¿What is Cartuja? con sus problemas y potencialidades.

3-Proposición del modelo de ciudad como concepto, incidiendo solo en aquellos puntos que se han detectado como claves para la intervención. DENSIDAD+ CONTINUIDAD: justificación urbana desde lo ideológico

4-Descripción de las acciones concretas con los mecanismos arquitectónicos desde los que podemos trabajar para llegar a ese modelo de ciudad. NASTRO+PANTALLA+HUERTA+PASEO: justificación de las arquitecturas propuestas desde el correcto diseño del programa y su materialización proyectual y constructiva.

PANEL 1+ PANEL 2+ PANEL 3+ PANEL 4

El alcance y la ambición propositiva de nuestro proyecto es enorme… si las preguntas surgidas fuesen acerca de conductos o tuberías sospecharíamos…Creemos firmemente que la arquitectura actual debe efectuar una revisión critica de la ciudad para encontrar sus respuestas. Debe entender la ciudad y el medio ambiente urbano como nuestro ecosistema sensible y a la vez responder desde la propia disciplina, con programas optimizados y rediseñados. Desde el rigor, ello nos dará lugar a nuevas tipologías, nuevas formas de lo arquitectónico…

Allora, siamo ad undici settimane della consegna del progetto nello IUAV ed il dibattito di tipológico e del modello della città segue bruciarsi…
ogni volta che abbiamo spiegato il nostro progetto NASTRO ad un professore con quale interessa a noi per dibattere una certa domanda accessoria solleva una barriera ideologica a noi circa il modello scelto della città per sviluppare la nostra proposta. Compaiono domande e dubbi che mettono in discussione le funzioni molto germinali della nostra ideologia del progetto…
Uno diventa necessario quindi per fare un sommario delle riflessioni che li conducono ad un discorso serio e graduale, ad una mostra coerente e lineare del nostro posizionare. Per esso, la nostra metodologia sarà quella seguente:
1-Expose sistematicamente la situazione in quella zona dalla città sulla scala territoriale. Dal fatto metropolitano a quei urbani dinamici impliciti in cartuja. Da una prospettiva preanalytical e soltanto descrittiva…
2-Analyze quei dinamici e a establacer una struttura ideologica della zona di occasione. Per arrivare ad una descrizione coerente ed unanime dal Cartuja gradisca il concetto.  Che cosa è Cartuja? con i relativi problemi e potenzialità.
3-Proposal del modello della città gradiscono il concetto, interessante scelgono quei punti che sono stati rilevati come le chiavi per l’intervento. CONTINUITÀ+DENSITÀ+: giustificazione urbana da
4-Descrizione ideologica delle azioni concrete con i meccanismi architectonic da cui possiamo lavorare per arrivare a quel modello della città. NASTRO+PANTALLA+ORTO+PASEO: giustificazione delle architetture di proposta dal disegno corretto del programma e del relativo materializazione proggettuale e costruttiva.

PANNELLO 1 + PANNELLO 2+  PANNELLO 3+ PANNELLO 4
l’estensione e l’ambizione propositive del nostro progetto è enorme… se le domande presentate fossero circa i condotti o i tubi riterremmo sospetto… Generiamo saldamente che l’architettura attuale deve effettuare una revisione critica della città per trovare le relative risposte. Deve capire la città e l’ambiente urbano come il nostro ecosistema ragionevole e rispondere simultaneamente dalla propria disciplina, con i programmi ottimizzati e riprogettati. Dal rigore, li provocherà ai nuovi tipologías, nuove forme della cosa architettonica…




tipologie…
22 abril 2010, 22:25
Filed under: Senza Categoria, supermanzana, what to do in cartuja

questi giorni di feria per studiare anche un pò…e dissegnare

15 aprile-Model



capsule di intimita’
25 marzo 2010, 17:55
Filed under: Senza Categoria

L’abitazione del futuro prossimo è compatta e complessa, densa in funzioni, flessibile e personalizzabile, una capsula di intimità personale, che condivide spazi di servizio, come cucina e lavanderia, relax e relazione, studio e produzione…

La vivienda del futuro proximo es compacta y compleja, densa en funciones, flexible y personalizable, una capsula de intimidad personal, que comparte espacios de servicio, como cocina y lavanderia, relax y relación, estudio y produción…

Ogni capsula contiene:

un letto (ribaltabile o estraibile?) che si trasforma  in spazio sociale, un salottino dove ricevere i possibili ospiti;

un guardaroba-magazzino, dove conservare le proprie cose, magari trasportabile come un baule in una nuova abitazione;

un santuario, come il pannello di sughero dove attacchiamo le foto di chi non vogliamo dimenticare;

una piccola terrazza, in cui coltivare e prendersi cura di qualcosa. Perchè molte volte avere qualcosa di cui prendersi cura è la vera ragione per la quale abbiamo una casa.

Cada capsula contiene?

una cama (desplegable, estraible??) que se transforma en espacio social, un saloncito donde recibir a posibles visitantes;

un guardarropa-almacèn, donde guardar las proprias cosas, quízas transportable como un baul en un nuevo piso;

un santuario, como el panel de corcho donde colgamos las fotos de quein no quieremos olvidar;

una pequeña terraza, en la cual cultivar y cuidar de algo. Porque muchas veces tener algo de que cuidar es la verdadera razón por la qual tenemos una casa.

Una casa come una scatola magica, un cappello a cilindro con doppio fondo, dove custodire cose, ricavare spazi, che si apre e si gira, si trasforma e si trasporta.

Una casa como una caja mágica, un sombrero de cilindro con doble fundo, donde guardar cosas, recavar espacios, que se abre y se gira, se transforma y se transporta.


MAGIC BOX____PINCHA AQUI’



campocittà-ortoabitante
17 marzo 2010, 17:34
Filed under: Senza Categoria, what to do in cartuja

Dopo una piccola pausa del blog, vi mostriamo oggi un’immagine in cui si vede come, in certi posti di Sevilla, escono fiori di cambio nell’uso degli spazi verdi-pubblici…

Nel parco di “Miraflores” (mirafiori) troviamo già orti, che non solo rendono possibile che una parte della popolazione anziana usufruisca dei benefici di un essercizio fisico moderato, ma dà addirittura la possibilità di portare a tavola i prodotti che loro stessi coltivano…

Questo fatto rende anche possibile l’incontro tra le generazione di abitanti del quartiere… donne con i loro bambini che passeggiano, giovani che usano il parco per fare sport ogni giorno…

In questa ispiratrice foto si ossrva un esempio reale di come si incontrino due usi del medio urbano, molto simile a quello che vogliamo generare…residenziale, produttivo e ozio.

Sarà il ritorno alla campagna, o meglio a certe abitudine contadine, determinante sulla definizione degli scenari futuri?

Os mostramos hoy, tras una pequeña parada del blog, una imagen donde se observa como en algunos puntos de Sevilla, nacen flores de cambio en el uso de los espacios públicos verdes…

En el parque de miraflores encontramos ya huertos, que no solo hacen que una parte de la población anciana se beneficie de las bondades de un ejercicio fisico moderado cada día, sino que da la posibilidad de llevar a la mesa los productos que ellos mismo han cultivado…

Este hecho da además la posibilidad del encuentro generacional… mujeres paseando a sus hijos pequeños, jovenes que hacen deporte cada día…

En esta inspiradora foto se muestra además, un ejemplo real de como colisionan los tres usos del suelo, muy similares a los que queremos generar…vivienda, producción y ocio…

¿Será el retorno a la campiña, o mejor, a ciertos habitos campesinos, una componente fundamental en la definición de los espacios futuros?



polaroid_il nastro in continua evoluzione
19 febrero 2010, 20:40
Filed under: Senza Categoria


20:30 19 feb 2010 

Le nostri api operaie, anche mentre si rimpinzano di frittelle non fermano mai le testoline…l’edificio di MVRDV di Sanchinarro, Madrid, è atterrato oggi alla Cartuja, duplicandosi e quadruplicandosi, sostituendo la selva di torri che popolavano le nostre supermanzane…grandi prismi che marcano l’asse nord-sud della Cartuja, alti miradores verso la città di Siviglia…

 También mientras se hinchan de fritellas, nuestras abejas obreras, no dejan nunca de dar vuelta a sus cabecitas…el edificio MVRDV de Sanchinarro, Madrid, ha aterrizado hoy en Cartuja, duplicandose y cuadruplicandose, sustituyendo a la selva de torres que poblaba nuestras supermanzanas…grandes prismas que marcan el eje norte-sur de la Cartuja, altos miradores hacia la ciudad de Sevilla…



officina in cucina!
17 febrero 2010, 11:31
Filed under: Senza Categoria

…officina in cucina!  Ieri martedì grasso non poteva mancare l’appuntamento con il carnevale per fare onore alla nostra scuola veneziana! E fu così che, dopo un altrettanto veneto pranzo a base di polenta, funghi e baccalà alla vicentina, ci mettemmo ai fornelli: obbiettivo FRITTELLE

Ricetta

4 vasetti yogurt bianco dolce

4 vasetti farina bianca

4 uova

2 vasetti zucchero

un po’ di grappa (o cognac della mamma di Karmele)

uvetta

1 bustina di lievito….

quindi mescolare il tutto e…ora arriva il bello! perchè se l’impasto è facile facile, più difficile invece è versare la crema nell’olio bollente per creare le deliziose palline…però i nostri operai possono anche con le frittelle, e se le prime avevano più l’aspetto di mostri marini dai mille tentacoli, alla fine la forma tradizionale venne raggiunta…

 

…officina en cucina! Ayer martes grasso no podia faltar la cita con el carnaval en onor de nuestra escuela veneciana! Y así fue que, depues de una comida veneta a base de polenta, setas y bacalà a la vicentina, nos pusimos a cocinar: objetivo FRITTELLE.

Receta

4 vasos de jogur azucarado

4 vasos de harina de trigo

4 huevos

2 vasos de azúcar

un poquita de grappa (o cognac de la mamá de Karmele)

pasas

1 sobre de levadura quimica

mezclar todo y…ahora viene lo bueno! porque si la masa es facil, más dificil es echar la crema al aceite caliente para crear las deliciosas bolitas…peró nuestros obreros pueden tambien con las frittellas, y si las primeras tenian más la pinta de monstruos marinos con miles tetáculos, al final la forma tradicional fué alcanzada…



lunedi di pioggia…correzione
15 febrero 2010, 11:14
Filed under: Senza Categoria, what to do in cartuja

Venerdi scorso, il giorno dopo della meravigliosa conferenza di mister Antonio Ortiz nella scuola d`architettura arriva un mail… “va bene lunedi per correggere?” …mmmm…beee….come no! officina risponde sempre e dal primo secondo inizia a sistemare le cose, gli ultimi rifflessioni, i dissegni…

oggi il prof assaggia la nastro…vediamo come va la cosa